In qualità di esperto di studi ambientali, ho passato anni a ricercare il rapporto tra industria e ambiente. È un argomento complesso che richiede una comprensione approfondita sia dell'attività umana che dell'ecosistema terrestre. Attraverso la mia ricerca, ho scoperto che esiste una chiara correlazione tra lo sviluppo del capitalismo industriale e il degrado dell'ambiente. Secondo i dati di Our World in Data, i processi industriali sono responsabili di grandi quantità di gas nell'atmosfera, che portano al riscaldamento globale e ai cambiamenti dell'atmosfera. Per comprendere meglio questa relazione, ho progettato un framework concettuale basato sul modello proposto da Darly-Hammond e McLaughlin (199).
Questo modello illustra l'interazione tra attività umana e ambiente. Il primo canale prevede l'estrazione di risorse naturali per le attività economiche, che spesso porta al degrado del sistema biologico. Il secondo canale è la trasformazione di queste risorse in prodotti, che produce rifiuti industriali che vengono spesso smaltiti nell'ambiente. Il terzo canale riconosce che l'ecosistema terrestre è stato progettato per sostenere la vita umana, ma man mano che l'attività umana si espande e inquina l'ecosistema, la sua capacità di farlo diminuisce. Infine, l'acqua, l'aria e il suolo inquinati hanno un impatto diretto sulla salute e sul benessere umani.
Questo modello è noto come le attività umane influenzano il degrado dell'ambiente. Inoltre, include le attività umane responsabili del degrado ambientale. Sulla base di questo modello, ho progettato un framework concettuale che include altre due teorie: Environmental Kuznets Curve (EKC) e Pollution Haven Hypothesis (PHH).La produzione industriale ha impatti ambientali significativi che contribuiscono a una serie di problemi ambientali. Dall'estrazione delle risorse alla produzione e allo smaltimento, ogni fase del processo di produzione può generare effetti sia positivi che negativi.
Ecco perché è essenziale che le aziende considerino il proprio impatto ambientale in ogni fase delle loro operazioni. La produzione industriale, specialmente in settori come la produzione, l'energia e i trasporti, può avere effetti dannosi sull'ambiente. Man mano che le città subiscono trasformazioni e sviluppo industriale, è essenziale adattare politiche, pratiche industriali e strategie per bilanciare la resilienza ambientale. Il rapido sviluppo dell'economia e il miglioramento continuo della struttura industriale rappresentano un'altra sfida per l'ambiente. Sono stati condotti numerosi studi sulla relazione tra sviluppo industriale e protezione dell'ambiente. La rivoluzione industriale, che ha posto i combustibili fossili al centro dello sviluppo economico, ha creato un precedente per le pratiche industriali che possono danneggiare l'ambiente.
Sebbene l'apertura di una pubblicità abbia un effetto misto sul degrado ambientale, esiste una correlazione negativa tra investimenti diretti esteri (IDE) e degrado ambientale. La mia ricerca supporta anche l'ipotesi STIRPAT, in quanto esplora gli effetti misti dell'industrializzazione, della crescita economica e della crescita della popolazione. A Chengdu, ad esempio, la struttura industriale si è spostata verso l'industria pesante e i servizi moderni. Questa trasformazione ha portato a un significativo miglioramento dell'efficienza del sottosistema industriale, ma ha anche causato fluttuazioni nella resilienza ambientale. La combustione di combustibili fossili per il settore industriale ha un impatto significativo sul degrado ambientale. Ciò è supportato dalla teoria del PHH, poiché gli IDE e il libero scambio hanno effetti negativi sull'ambiente nei paesi in via di sviluppo.
Inoltre, la mia recensione è in linea con lo studio di Kahuthu (200) sulla relazione tra crescita economica e degrado basato sul modello ambientale della curva di Kuznets. La rivoluzione industriale ha portato cambiamenti significativi nel corso degli anni, guidando il progresso tecnologico e la crescita economica. Per i paesi in via di sviluppo, sia l'industrializzazione che gli IDE sono fattori critici per la crescita economica. Tuttavia, è essenziale riconoscere il loro potenziale impatto negativo sull'ambiente. Una soluzione per le aziende industrializzate è fornire supporto finanziario sia per i progetti di ripresa aziendale che per i progetti di recupero degli investimenti.
Un'altra opzione è implementare il riciclaggio industriale, ad esempio il riutilizzo dell'acqua per scopi industriali, anziché rilasciarla nei fiumi o negli oceani.